Renard Suaso

Appunti sparsi tra poesia, sogni e realtà

Nuvole controvento

Nuvole controvento è una raccolta di versi, liberi e senza schemi, scritti tra il 2012 e il 2017, che conferma l’importanza della poesia come elemento di connessione offline tra anime affini, rappresentando, per l’autore, la più breve e costruttiva via d’uscita dalle proprie inquietudini, malinconie e solitudini.

Questo libro di poesie e appunti, in bilico tra sogno e realtà, nato come dedica e figlio di un conflitto interiore, svela il risultato di una reazione che, da emozioni quali la rabbia, l’alienazione e l’incomprensione, ha prodotto sentimenti di empatia, passione ed ispirazione.

Nuvole controvento è la prima pubblicazione di Renard Suaso (Catania, 1984).

Chi ne avesse il piacere, può acquistare il libro cliccando qui:

Central Park, NY

I’ll die with all 
this love’s weight
inside.

I’ll remember when 
I walked under the Ritz, 
while on lonely nights
I was waiting for you.

Five degrees below:
“Sometimes I came back”.
Hands was cold,
heart was black: 
you never came back.

Central Park, green again.
I looked at the sky,
hoping to meet your eyes.
I was wondering 
If you could see me:
I was just an invisible drop
of that rain
that would never touch you.

I’ll die, even if now
it’s August and the lights 
are slowing down.
Inside a jazz bar, 
a piano pinches every chord
that binds me to you,
but no note
ever brings you to me.

I’m a hundred years old. 
Central Park dresses 
in it’s usual dress.
I’m dead. 
I’ve cold ground
over my body

but maybe
I’ll stay close to you soon
as I could never have done;
without lies, without distances,
without seasons.
Just love, my Love. 

A lume spento

Il compito dell’arte è fare dell’ombra il vero, non un riflesso.
Claudio Parmiggiani

Opera: A lume spento, C. Parmiggiani (1986)

Profumo esotico

 

 

 

 

 

 

Quando, a occhi chiusi, una calda sera d’autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici che abbagliano
i fuochi di un sole monotono;

una pigra isola in cui la natura
esprime alberi bizzarri e frutti saporosi,
uomini dal corpo snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.

Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d’alberi e di vele
ancora affaticati dall’onda marina,

mentre il profumo dei verdi tamarindi
che circola nell’aria e mi gonfia le narici,
si mescola nella mia anima al canto dei marinai.

Parfum exotique, all’amata “Venere nera” Jeanne Duval
da I Fiori del male, Les Fleurs du mal – C. Baudelaire

Giovane malato

 

 

 

 

 

 

Autore: Lorenzo Lotto
Data: 1530 circa
Tecnica: olio su tela
Dimensioni: 98×111 cm
Ubicazione: Gallerie dell’Accademia, Venezia

Epigrafe per un Libro condannato

Lettore pacifico e bucolico,
sobrio ed ingenuo uomo dabbene,
getta questo libro saturnino,
orgiaco e malinconico.

Se non hai fatto il tuo corso di rettorica
presso Satana, lo scaltro decano,
gettalo! non vi comprenderesti nulla,
o mi crederesti isterico.

Ma se, senza lasciarsi fascinare,
l’occhio tuo sa scrutare ne li abissi,
leggimi, per imparare ad amarmi;

anima curiosa che soffri
e vai cercando il tuo paradiso,
compiangimi! … se no, ti maledico!

Épigraphe pour un Livre condamné
da I nuovi Fiori del male, Nouvelles Fleurs du mal – C. Baudelaire

Fonti: Eternels Eclairs (fr), Liber Liber (it) 

Annunciata di Palermo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Antonello da Messina
Data: 1476
Tecnica: olio su tavola
Dimensioni: 46×34 cm
Ubicazione: Galleria regionale di Palazzo Abatellis, Palermo

 

Enjoy the Silence, acoustic, Depeche Mode

Vene al campo

Donai le vene al campo.
Io, ieri:
i capelli trafitti dall’erba,
la rugiada a dissetar le ciglia,
la terra a colorar le labbra.
Poi, la tempesta,
un raggio, un falco:
ripartì il tempo.
Il vento mi carezzò la tempia,
la Luna mi sorrise, ancora:
li ricambiai ridendo
poi, morii di bellezza.
Io, ieri.
Inghiottii una formica:
fu vita che nutrì la vita.

Renard Suaso

The Virgin Suicides, AIR

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