“Amo la vita così ferocemente, così disperatamente, che non me ne può venire bene: dico i dati fisici della vita, il sole, l’erba, la giovinezza:[…] e io divoro, divoro, divoro […] Come andrà a finire, non lo so”.

Così scriveva Pier Paolo Pasolini al poeta  Elio Filippo Accrocca nel 1961.